Il 29 luglio appuntamento al Giardino Sonoro di Ghizzano con il secondo spettacolo de “La Verde Armonia”: il reading che Antonella Civale dedica ai versi di Rilke

Dopo il successo della contrabbassista e compositrice romana Federica Michisanti, che sabato 1 luglio ha presentato a Ghizzano, sul palcoscenico naturale del Giardino Sonoro di Ghizzano, il suo progetto “Trioness”, il Festival “La Verde Armonia” si prepara ad accogliere la performance teatrale dell’attrice e regista Antonella Civale, protagonista il 29 luglio (ore 19) di un reading, “La vita ha ragione, in ogni caso”, ispirato dai versi di Rilke e incorniciato dalle musiche, eseguite dal vivo, da Cesare Botta. Dopo lo spettacolo, la degustazione a cura di Ginger Lab. Ogni domenica, fino al 9 settembre, il giardino di Ghizzano accoglie i suoi visitatori con l’installazione permanente “Miti, voci, metamorfosi” (le suggestioni di Ovidio raccontate dalle sculture di Immacolata Datti, dalla voce recitante di Antonella Civale e dalle musiche di David Barittoni) e con le opere di Dante Dainelli (Bodies Flow, in esposizione nel Verde Armonico Room).

Antonella Civale nel giardino Venerosi Pesciolini durante la performance dedicata alle Metamorfosi di Ovidio

Antonella Civale racconta “La vita ha ragione, in ogni caso”
«”La vita ha ragione, in ogni caso” è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».

Musicista e compositore, Cesare Botta è stato l’assistente musicale di alcuni dei maggiori compositori italiani, tra questi E. Morricone, A. Trovajoli, F. Piersanti, N. Piovani, G. Ferrio, e stranieri, come L. Rosenmann, L. Bacalov, G. Westley. L’esperienza ventennale nella realizzazione di circa trecento film, documentari, opere teatrali, dischi e concerti, lo ha portato a lavorare in Italia con varie Orchestre stabili, in Gran Bretagna con la London Symphony Orchestra e in Repubblica Ceca con la Czech Philarmonic Orchestra. Alcuni suoi lavori sono stati presentati e/o eseguiti in Francia, Malta, Stati Uniti, Cuba, Romania, Libano, Oman, Cina. Alcuni di questi hanno vinto premi e riconoscimenti sia in Europa che negli Stati Uniti.

«Federica e Antonella sono due splendide artiste. Adoro il loro lavoro», spiega Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice e direttrice artistica del festival. «La voce di Antonella è, tra l’altro, il fil rouge lungo il quale si muoverà, per tutta l’estate 2017, l’esperimento sensoriale del Giardino Sonoro di Ghizzano, l’altro abito emozionale che abbiamo pensato e confezionato per il giardino all’italiana della Tenuta di Ghizzano: dal 21 maggio fino al 9 settembre, in collaborazione con ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), il giardino ospita l’installazione permanente “Miti, voci e metamorfosi”, un viaggio attorno ai versi di Ovidio costruito sulle suggestioni che le sculture di Immacolata Datti, la voce narrante di Antonella Civale e le musiche di David Barittoni sanno trasmettere. Passando vicino alle opere di Immacolata, lo spettatore interagisce con esse, azionando una cellula fotoelettrica che attiva il racconto in musica di Antonella e David». 

Trioness live a Ghizzano per la Verde Armonia

Francesca coi musicisti del trio

 

Verde Armonico 2017

Lampetia

La scultura, la musica, il teatro, la letteratura si intrecciano in un connubio di gesti e suoni, all’interno delle geometrie vegetali di uno dei giardini all’italiana più antichi e belli della nostra regione.
La nuova avventura artistica de La Verde Armonia insegue il fascino senza tempo delle Metamorfosi di Ovidio. All’opera più nota del celebre poeta romano si ispirano le sculture di Immacolata Datti, che per tutto l’anno (durante il periodo invernale, le opere verranno accolte dalla limonaia), abiteranno, ospiti affascinanti e misteriose, il Giardino Venerosi Pesciolini, affiancate dalle installazioni sonore del compositore David Barittoni, che invitano lo spettatore ad addentrarsi in un’esperienza estetica multiforme e cangiante, come le tonalità di verde che popolano ogni angolo del giardino, come le creature cui l’estro della scultrice Immacolata Datti dona vitalità e passione.

“Dall’incontro di due entità distinte, ma intimamente legate dall’antica memoria di un origine comune e trascendente, nasce a nuova vita lo splendido Giardino di Ghizzano. Luogo di memorie familiari, hortus conclusus, separato dal resto del mondo, esso diviene – grazie all’opera scultorea di Immacolata Datti e al vivo desiderio di Francesca Venerosi Pesciolini – luogo d’incontro, di scambio, di trasformazione del sé. Un luogo in cui allo spettatore è chiesto, in nome della forza della natura e dell’arte, di abdicare al bisogno di controllo dello spazio e del tempo per lasciarsi condurre in un percorso di consapevolezza che si snoda tra le siepi di bosso e i viluppi dei tronchi vivi e palpitanti delle opere di Immacolata.

Mirra e la nascita di Adone

Le sue figure, lontane da ogni volontà di mimesi e di resa naturalistica, squarciano – talora con infinita tenerezza, talaltra con inaudita violenza – i limiti imposti dalla “natura” alla possibilità di esprimere tutte le parti, anche le più indicibili e più profonde di sé. E così un tronco d’albero lacerato nel ventre diviene segno, esperienza concreta di un conflitto interiore, straziante, tra il desiderio di nascere e quello di soccombere; mentre altre forme – gioiosamente – ci invitano ad immergerci in un processo metamorfico in cui la forza vitale dei rami e dei tronchi s’intreccia a manufatti di terracotta dando vita a nuove fisionomie e a nuove entità” 

Elena Lazzarini
Tratto da “Il Giardino Sonoro di Ghizzano – Miti, Voci e Metamorfosi” – Ed. 22 maggio 2016

 

Immacolata Datti

Torna il festival “La Verde Armonia”. Nel mese di luglio il giardino all’italiana di villa Venerosi Pesciolini si trasforma di nuovo nel “Giardino della conoscenza” grazie a mostre, installazioni, concerti, reading con musica dal vivo, degustazioni.

Sabato 1 luglio e sabato 29 luglio, alle 19, due appuntamenti da non perdere con le protagoniste dell’edizione 2017: la contrabbassista e compositrice Federica Michisanti e l’attrice e regista Antonella Civale. Due stelle romane sotto al cielo di uno dei più bei giardini storici della Toscana.

In attesa delle performance live delle due artiste, il Giardino Sonoro accoglie, ogni domenica, i propri spettatori con l’installazione permanente “Miti, voci, metamorfosi” (le suggestioni di Ovidio raccontate dalle sculture di Immacolata Datti, dalla voce recitante di Antonella Civale e dalle musiche di David Barittoni) e con le opere di Dante Dainelli (Bodies Flow, in esposizione nel Verde Armonico Room).

Nel mese di luglio, l’edizione 2017 del festival “La Verde Armonia” cala i suoi assi: il concerto della contrabbassista e compositrice Federica Michisanti, definita dalla stampa specializzata “uno dei migliori talenti jazz della sua generazione”, che sabato 1 luglio, a Ghizzano (Peccioli), alle 19, all’interno dell’incantevole giardino all’italiana di Villa Venerosi Pesciolini, farà ascoltare i brani del suo secondo album, “Isk”, affiancata da Simone Maggio (pianoforte) e Gianluca Vigliari (sax tenore e soprano), che con lei danno vita al progetto “Trioness”; e la performance dell’attrice e regista Antonella Civale, che sabato 29 luglio, sempre alle 19, presenta al pubblico del “Giardino della conoscenza” il suo “La vita ha ragione, in ogni caso”, reading tra teatro e poesia dedicato ai componimenti di Rainer Maria Rilke e accompagnato dalle musiche (eseguite dal vivo) del M° Cesare Botta. Dopo gli spettacoli, spazio alla cultura enogastronomica, con le Degustazioni della Verde Armonia (il 1 luglio a cura di Soul Kitchen, il 29, invece, di Ginger Lab). In entrambe le date, il Giardino Sonoro di Ghizzano sarà aperto al pubblico a partire dalle 17 – Verde Armonico Garden and Room – poi, dalle 19, le performance live.

Trioness

«Federica e Antonella sono due splendide artiste. Adoro il loro lavoro», spiega Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice e direttrice artistica del festival. «La voce di Antonella è, tra l’altro, il fil rouge lungo il quale si muoverà, per tutta l’estate 2017, l’esperimento sensoriale del Giardino Sonoro di Ghizzano, l’altro abito emozionale che abbiamo pensato e confezionato per il giardino all’italiana della Tenuta di Ghizzano: dal 21 maggio fino al 9 settembre, in collaborazione con ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), il giardino ospita l’installazione permanente “Miti, voci e metamorfosi”, un viaggio attorno ai versi di Ovidio costruito sulle suggestioni che le sculture di Immacolata Datti, la voce narrante di Antonella Civale e le musiche di David Barittoni sanno trasmettere. Passando vicino alle opere di Immacolata, lo spettatore interagisce con esse, azionando una cellula fotoelettrica che attiva il racconto in musica di Antonella e David. Per Federica Michisanti, invece, è un debutto. Il concerto del 1 luglio rappresenta il suo primo incontro col “Giardino della conoscenza”, come chiamiamo questo storico spazio verde quando i suoi viali vengono abitati dalle presenze del festival. Sono già stati scritti fiumi d’inchiostro sul lavoro di ricerca di questa giovane, talentuosa jazzista romana. I suoi due album, “Trioness” (lo stesso nome che Federica ha dato al progetto che ospiteremo), e “Isk” mi hanno conquistata subito. Sono sicura che il pubblico del festival e il “Trioness”, che al contrabbasso di Federica affianca il piano di Simone Maggio e i sax di Gianluca Vigliari, sarà feeling al primo ascolto». 

Antonella Civale

Antonella Civale racconta “La vita ha ragione, in ogni caso”
«”La vita ha ragione, in ogni caso” è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».

Trioness

Musicista e compositore, Cesare Botta è stato l’assistente musicale di alcuni dei maggiori compositori italiani, tra questi E. Morricone, A. Trovajoli, F. Piersanti, N. Piovani, G. Ferrio, e stranieri, come L. Rosenmann, L. Bacalov, G. Westley. L’esperienza ventennale nella realizzazione di circa trecento film, documentari, opere teatrali, dischi e concerti, lo ha portato a lavorare in Italia con varie Orchestre stabili, in Gran Bretagna con la London Symphony Orchestra e in Repubblica Ceca con la Czech Philarmonic Orchestra. Alcuni suoi lavori sono stati presentati e/o eseguiti in Francia, Malta, Stati Uniti, Cuba, Romania, Libano, Oman, Cina. Alcuni di questi hanno vinto premi e riconoscimenti sia in Europa che negli Stati Uniti.

Federica Michisanti e il progetto Trioness
Federica Michisanti, bassista, contrabbassista e compositrice, nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco, Trioness, con Simone Maggio al piano ed Emanuele Melisurgo al sax tenore e soprano, recensito nella rivista Giapponese The Walker’s e presentato da Pino Saulo nella trasmissione radiofonica di Radio Rai Tre “Battiti”.
Uscito nel gennaio 2017 per la Filibusta Records il secondo album, Isk, registrato con Simone Maggio e Matt Renzi al sax. Il progetto si chiama Trioness (come il primo album) e ne fa ora parte il sassofonista Gianluca Vigliar.
Ha preso parte alla registrazione del disco n.13 del 2016 per l’Espresso di Repubblica per la collana Jazz Corner, Jazz Italiano live alla Casa del Jazz.
Ha lavorato con Massimo Ranieri nel tour “Canto perché non so nuotare da quaranta anni”; con Giorgio Albertazzi in “Dante legge Albertazzi”.
Nel 2006 ha suonato, con il Trio di Simone Maggio, con Lee Konitz nel Festival Jazz sotto le stelle di Castiglion della Pescaia.
Suona nel progetto Sisters in Jazz con la sassofonista tedesca Nicole Johanntgen.
Ha insegnato nelle scuole romane Octopus Music Factory , VMD school of music, Lady bird project e Accademia Romana di Musica.

Il progetto che l’artista romana presenta a “La Verde Armonia” si chiama TRIONESS, che è anche il nome del primo disco pubblicato da Federica Michisanti. Il secondo si intitola ISK, pubblicato nel gennaio 2017 per la FILIBUSTA RECORDS.
La formazione, che propone composizioni di Federica, è un trio composto da contrabbasso, pianoforte e sax tenore. L’assenza della batteria e gli arrangiamenti di alcuni brani conferiscono alla musica un carattere quasi cameristico. Prevalente è la melodia e l’uso, talvolta, della sovrapposizione delle voci dei tre strumenti, sfruttandone le diversità timbriche per ricavarne una nuova trama musicale.

Gianluca Vigliar – sax tenore
Simone Maggio – piano
Federica Michisanti – contrabbasso

Domenica 4 Settembre 2016: performance teatrale “Miti, Voci e Metamorfosi”

Dopo il successo della prima assoluta del 22 maggio, nel Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano, diventato quest’anno “Giardino Sonoro” grazie alla complicità della scultrice Immacolata Datti e dei sound designer David Barittoni e Giacomo De Caterini, torna domenica 4 settembre (ore 17), a chiusura della stagione estiva 2016 del Festival “La Verde Armonia”, la performance teatrale “Miti, Voci e Metamorfosi”, che l’attrice romana Antonella Civale anima attraverso le suggestioni di Ovidio. 

Francesca, Immacolata e Antonella

Da sx, Francesca Venerosi Pesciolini, Antonella Civale e Immacolata Datti

Immacolata Datti e Antonella Civale, artiste romane, amiche, tornano a collaborare all’interno dell’esperimento sensoriale del “Giardino Sonoro” di Ghizzano. La loro sensibilità trova nel Giardino Venerosi Pesciolini, spiegano, «un palcoscenico ideale». Grazie al Festival La Verde Armonia, il giardino all’italiana di casa Venerosi Pesciolini ha iniziato a coinvolgere il proprio pubblico in percorsi espressivi sempre nuovi. Nella performance di domenica 4, un bis molto atteso dagli amici del “Giardino Sonoro”, le “Metamorfosi” di Ovidio, grazie all’interpretazione di Antonella, al suo dialogo con le creature materiche di Immacolata, all’evanescente presenza delle installazioni sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini, diffuse da altoparlanti invisibili, acquistano riflessi e significati nuovi.

«Il suono di armonici, ambiguo e misterioso, mi ha guidato in un mondo di sogno: le architetture non più di pietra, colonne ed archi diventati vegetali, le siepi con i loro angoli, leggibili come simboli numerici», spiega Immacolata. «Il giardino è un numero 4: la terra. Improvvisamente la voce di Antonella, con il racconto di Ovidio, animava le sculture, mi pareva si muovessero; loro che sono legno e terracotta sembrava volessero tornare ad essere umane. Nella mia fantasia i mondi si confondevano. Il mondo minerale, quello vegetale e animale sfumavano l’uno nell’altro quasi fossero interscambiabili perché la loro essenza, la loro sostanza vitale era la stessa. Metamorfosi. Anche le epoche storiche e le differenti popolazioni si sono sovrapposte. E così, per un attimo, “il Giardino degli Dei” con l’albero dai pomi d’oro è diventato il “Paradiso terrestre” con l’albero della conoscenza del bene e del male; il serpente e il drago entrambi costellazioni nel cielo. Ercole e Adamo rubavano insieme il pomo divino. Ho pensato che l’uomo ha da sempre cercato la stessa cosa, e sempre ha narrato la stessa storia: cambia solo il linguaggio».

Racconta Antonella: «Negli anni passati avevo già avuto modo di apprezzare l’opera di Immacolata Datti e di dare il mio contributo in alcune sue mostre. E’ sempre stato per me motivo di orgoglio e di gioia e sono felice che lei abbia deciso di coinvolgermi anche in questa speciale occasione. La prima volta in cui ho visitato il giardino Venerosi Pesciolini, intravedevo il felice connubio tra la bellissima architettura del giardino e la poesia che emanano le “Metamorfosi” della Datti. Io non ho fatto altro che mettermi in ascolto dell’ambiente e delle sculture, oltre a riempirmi dei suoni creati da David Barittoni e da Giacomo De Caterini, che animavano il giardino in molteplici modi. I visitatori hanno fatto il resto: il silenzio e la rapita attenzione con cui hanno ascoltato le mie letture di alcuni brani tratti da “Le metamorfosi” di Ovidio hanno coronato un momento già carico di emozioni e di suggestioni forti. Ringrazio Francesca Venerosi Pesciolini per aver voluto e sostenuto questa non comune iniziativa».

“Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi” è anche il titolo del libro che Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice del progetto “La Verde Armonia”, ha presentato al pubblico assieme a Ida Tonini, esperta di giardini e mitologia.

«Il libro – spiega Francesca Venerosi Pesciolini – è prima di tutto un gesto d’affetto verso questo giardino all’italiana, un tributo alla storia di un luogo che, per la nostra famiglia e per il paese di Ghizzano, ha un’importanza speciale. Assieme a Ida, che si è occupata dei testi, ne abbiamo ricostruito il lungo percorso, attraverso lunghe ricerche a cui Ida ha contribuito con la sua immensa cultura, io con gli archivi di casa Venerosi Pesciolini. L’introduzione è opera di Elena Lazzarini, critica d’arte, studiosa dell’Università di Pisa; la postfazione l’abbiamo affidata a Mario Bencivenni, storico dell’architettura e dei giardini, accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sua l’intuizione che, nel finale del libro, svela il magico legame che unisce il pomaio col resto del giardino, un parco privato che, grazie all’apertura estiva settimanale prevista dal Festival, diventa fruibile da tutti».

Lampetia

Domenica 22 maggio 2016: al via la quinta edizione de “La Verde Armonia”

Domenica 22 maggio, in concomitanza con l’apertura, in tutta Italia, dei giardini delle dimore storiche, il Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano vara il suo nuovo progetto, in cui la scultura, la musica, il teatro, la letteratura si intrecciano in un connubio di gesti e suoni, all’interno delle geometrie vegetali di uno dei giardini all’italiana più antichi e belli della nostra regione.
Con la complicità di un libro che ne racconta la storia e i segreti.

Il Giardino Sonoro di Ghizzano

Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi

Immacolata Datti

Immacolata Datti

La nuova avventura artistica de La Verde Armonia insegue il fascino senza tempo delle Metamorfosi di Ovidio. All’opera più nota del celebre poeta romano si ispirano le sculture di Immacolata Datti, che, a partire da domenica 22 maggio, e per tutto l’anno (durante il periodo invernale, le opere verranno accolte dalla limonaia), abiteranno, ospiti affascinanti e misteriose, il Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano, affiancate dalle installazioni sonore del compositore David Barittoni, che invitano lo spettatore ad addentrarsi in un’esperienza estetica multiforme e cangiante, come le tonalità di verde che popolano ogni angolo del giardino all’italiana di casa Venerosi Pesciolini, come le creature cui l’estro della scultrice Immacolata Datti dona vitalità e passione.

Domenica 22 è una giornata importante per le dimore storiche italiane: grazie alla Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), i giardini delle più antiche residenze del Paese aprono, a partire dalle ore 10 del 22 maggio, i loro parchi al pubblico. Tra questi, anche il Giardino Venerosi Pesciolini, che, per l’occasione, si veste d’arte. Con una giornata speciale il cui nome, “Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi”, è anche il titolo del libro che Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice del progetto “La Verde Armonia”, presenterà, alle 17, assieme a Ida Tonini, esperta di giardini e mitologia.

«Il libro – spiega Francesca Venerosi Pesciolini – è prima di tutto un gesto d’affetto verso questo giardino all’italiana, un tributo alla storia di un luogo che, per la nostra famiglia e per il paese di Ghizzano, ha un’importanza speciale. Assieme a Ida, che si è occupata dei testi, ne abbiamo ricostruito il lungo percorso, attraverso lunghe ricerche a cui Ida ha contribuito con la sua immensa cultura, io con gli archivi di casa Venerosi Pesciolini. L’introduzione è opera di Elena Lazzarini, critica d’arte, studiosa dell’Università di Pisa; la postfazione l’abbiamo affidata a Mario Bencivenni, storico dell’architettura e dei giardini, accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sua l’intuizione che, nel finale del libro, svela il magico legame che unisce il pomaio col resto del giardino. Ma non voglio svelare di più…».

Lampetia

La giornata di domenica 22 all’interno del Giardino Sonoro di Ghizzano:
ore 10: apertura del Giardino Venerosi Pesciolini
ore 17: presentazione del libro “Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi”.

Dopo la presentazione, la performance teatrale dell’attrice romana Antonella Civale, che, muovendosi tra le sculture di Immacolata Datti, guiderà il pubblico in una rappresentazione itinerante dedicata alle Metamorfosi di Ovidio.

Al termine dello spettacolo, degustazione delle eccellenze enogastronomiche della Valdera, coi vini della Tenuta di Ghizzano e varie specialità del territorio.

Il Giardino Venerosi Pesciolini, via della Chiesa 4, Ghizzano, Peccioli, sarà aperto al pubblico tutte le domeniche di giugno, luglio e agosto dalle 17 alle 20, o su appuntamento (info 346 2108857/0587 630096).

23 Agosto 2015 – Concerto lirico

Flavio Olivier

Flavio Olivier

L’edizione 2015 del Festival La Verde Armonia chiude in bellezza, grazie alla voce del controtenore spagnolo Flavio Olivier, figura di spicco del mondo del melodramma, accompagnato per l’occasione dal pianoforte di Margherita Flore. Nel Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano di Peccioli, un appuntamento imperdibile grazie ad un ospite di fama internazionale.

Controtenore, compositore e attore spagnolo, figura internazionalmente nota e apprezzata, sia per i suoi interventi nel mondo dell’opera, sia come cantante lirico in numerosi concerti e festival, Flavio Olivier ha collaborato con musicologi, direttori d’orchestra e compositori di prestigio come l’americano W. Cruchfield, musicologo e vocal coach, il danese Bo Holten, compositore e direttore d’orchestra, il francese M. Minkowski, direttore d’orchestra di musica barocca e neoclassica, Harry Chistophers, il britannico fondatore del Vocal ensemble Sixteen, Gabriel Garrido, direttore d’orchestra argentino, Stephen Stubbs, direttore d’orchestra americano, vincitore del Grammy Awards della Best Opera Recording 2015; e come Mario Pontiggia, regista e direttore artistico de La Fura del Baus.

Come nelle altre serate, la musica si fonde con il meraviglioso ambiente naturale che è il giardino all’italiana della Tenuta, vero gioiello botanico, e con “Verde Armonico”, la mostra dedicata all’arte figurativa e pittorica.

Vini della Tenuta di Ghizzano
Vini della Tenuta di Ghizzano

Musica e gusto
Durante la serata si rinnova l’appuntamento con il percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze della Valdera: sarà possibile gustare i Vini Grandi Cru della Costa Toscana e l’olio extra vergine di oliva della Tenuta di Ghizzano, i Pomi d’oro dell’Azienda Agricola Bio Colombini, il Maiale Brado di Palaia allevato dall’Azienda Agricola Carbonaia, i pecorini di Omnis, Azienda Casearia Biologica di Pomarance e il miele biologico dell’Azienda Agricola Elisabetta Fabbri di Lajatico.

 

 

1 Agosto 2015 – Concerto Jazz

Da Atina Jazz Festival 2014: Odierna, Del Gaudio, Petrarca project EXPERIENCES

Il gruppo è formato da personalità di spicco nel campo della musica improvvisata ed intuitiva, oltre che da musicisti di valore ed esperienza notevole ed indiscussa. Una squadra ben consapevole della sfida che accadrà proprio qui, in questo incantevole giardino, durante questa serata unica, davanti al nostro pubblico, per poi scomparire definitivamente lasciando come riverbero solo l’esperienza EXPERIENCE.

Project Experiences parte da un’idea e una produzione discografica di Pericle Odierna che, in solitaria, intima ricerca, si spoglia di tutte le comode strutture mentali tecnico-musicali, cercando nel suono puro, nel senso ancestrale del ritmo, nella melodia pura e nelle proprie intime emozioni, il senso di una esperienza unica, vera e per questo irripetibile.
Il concerto prende spunto da tali presupposti e li estende a tutti i musicisti coinvolti nel processo di creazione che, per raggiungerlo, si disarmano anch’essi di razionalità e tradizione, avventurandosi in un dialogo/viaggio inaspettato, un approdo inatteso, la scoperta e la ripartenza, l’addio…. Il mito che ritorna (altro non è che il nostro io) e ci ripete che l’esperienza è indicibile e può solo essere vissuta.

Pericle Odierna
Pericle Odierna

Pericle Odierna (sax soprano, clarinetto, clarinetto basso, nastro magnetico) nasce nel 1965 a St. Albans (Hertfordshire) in Gran Bretagna. Compie i suoi studi in Italia, frequentando prima il Conservatorio di musica di Stato di Salerno, diplomandosi in clarinetto sotto la guida del Maestro Salvatore Angrisani, e poi intraprende gli studi della composizione, perfezionandoli con il Maestro Gianni Desidery. Durante la sua vita musicale alterna l’attività di compositore e produttore (scrivendo per il cinema, la televisione, il teatro e per varie rassegne concertistiche) a quella di polistrumentista (legni, ottoni, flauti, strumenti ad arco, etnici). Si esibisce con varie orchestre: l’orchestra dei giovani talenti del jazz europeo (1990), James Newton, Micheal Brecker, Noa, Peppe Barra, Nino Buonocore, Simone Cristicchi, Rocco Papaleo e tanti altri. Negli ultimi anni intensifica la sua attività di compositore di colonne sonore per il cinema: “Il leone di vetro”, “La settima onda”, “Diario di un maniaco per bene”,” Il sorriso del capo”, “Una piccola impresa meridionale”, “Leone & Giampiero”, “Senza Amore”, “Nemici per la pelle”, “Fallo per papà”, sono alcuni dei suoi innumerevoli lavori.
Tra i riconoscimenti più importanti Pericle Odierna vanta il “Premio Massimo Troisi”, consegnatogli al Festival del Cinema di Pompei del 2014, per la migliore colonna sonora dell’anno, per il film “Il leone di vetro”.

Lello Petrarca

Lello Petrarca

Lello Petrarca (pianoforte, keyboards) si appassiona alla musica sin dall’età scolare e la studia regolarmente, prima sotto la guida di maestri locali, poi frequentando il Conservatorio e conseguendo il diploma in pianoforte. Pianista, compositore, polistrumentista ed arrangiatore ha collaborato con artisti locali e nazionali tra i quali: Nino Buonocore, Francesca Schiavo, Daniele Sepe (con cui ha suonato sui palchi più importanti d’Italia e d’Europa), Marco Zurzolo, Stefano Di Battista, Giovanni Amato, Markus Stockhausen, Martux_m crew, Gianluigi Trovesi, Lutte Berg, Pino Minafra, Antonio Onorato, Antonio Jasevoli, Roberto Schiano, Sandro Deidda, Gianfranco Campagnoli, Marzouk Mejri, Karl Potter, Micrologus e molti altri ancora. Ha poi collaborato con il prestigioso tenore Pino De Vittorio esibendosi in stagioni concertistiche e rassegne di rilievo. Nel 2011 si esibisce anche nella rassegna “Sorrento Jazz”, sotto la direzione artistica di Tullio De Piscopo. Tra le sue innumerevoli collaborazioni risalta quella con il noto trombettista americano Andy Gravish. Non mancano neppure uscite televisive interessanti: San Remo rock su RAI UNO, Tim Tour su Italia Uno (Collaborazioni POP) e concerto di Daniele Sepe su Rai Tre. Attualmente, Lello Petrarca, oltre ad esibirsi, svolge attività didattica in varie scuole e, dal 2004, dirige un proprio studio di registrazione, “Logic Studio”, in cui vengono realizzati lavori discografici di vario genere.

Enrico Del Gaudio

Enrico Del Gaudio

Enrico Del Gaudio (batteria, rumori), batterista, arrangiatore e compositore, nasce a Napoli il 23 luglio 1965.
Studia batteria con il Maestro Antonio Golino e approfondisce la tecnica del tamburo rullante e della batteria con il Maestro Valter Scotti. Dal 1987 incomincia la sua attività professionale suonando soprattutto nei club della Campania. Ha modo, così, di collaborare con i più importanti artisti locali. Ancora nel 1987, partecipa a diverse puntate
del programma radiofonico “Audiobox” (RAI radio2). Collabora, poi, con il Teatro Stabile “V.Bellini” di Napoli, partecipando a rappresentazioni portate in scena in tutta Italia. Nel 1991 inizia la sua lunga collaborazione artistica (durata sino al 2003) con Daniele Sepe, sassofonista e compositore napoletano con il quale incide numerosi dischi, tra una tournée e l’altra, in Italia e in Europa. Dal 2003, successivamente all’uscita del suo primo disco solista, “AAAHHHUUUMMM!!!!” (il Manifesto), album che lo vede impegnato nelle vesti di compositore, arrangiatore e batterista, è il band leader
dello “Enrico Del Gaudio Group” e della formazione “Enrico Del Gaudio & Bande Rumorose”.
La prestigiosa rivista “Musica Jazz” ha premiato tali progetti inserendoli nella classifica “Top Jazz 2003”. Accanto all’attività concertistica e d’incisione, Enrico Del Gaudio è impegnato anche
in attività didattiche presso numerose scuole e tiene seminari di batteria in tutta Italia, oltre che in “Officine Percussive”, la scuola di batteria che lui stesso dirige dal 1996.


“Musica e gusto”

Durante la serata si rinnova l’appuntamento con il percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze della Valdera: sarà possibile guastare i Vini Grandi Cru della Costa Toscana e l’olio extravergine di oliva della Tenuta di Ghizzano, i Pomi d’oro dell’Azienda Agricola Bio Colombini, il Maiale Brado di Palaia allevato dall’Azienda Agricola Carbonaia, i pecorini di Omnis, Azienda Casearia Biologica di Pomarance, e il miele biologico dell’Azienda Agricola Elisabetta Fabbri di Lajatico.

Creazione e direzione: Francesca Venerosi Pesciolini
Info e prenotazioni: Tel. 0587 630096, +346 2108857
E-mail: francescavp@tenutadighizzano.com

19 Luglio 2015 – Appuntamento con il canto d’Autore

Luigi Mariano “Canzoni e Storie nel disagio di un tempo sfalsato”

Luigi Mariano

Luigi Mariano

Comincia proprio da qui la tournée estiva del cantautore salentino Luigi Mariano, con uno spettacolo che assume toni intimistici e introspettivi per poi passare ad un’ironia leggera e scanzonata, capacità probabilmente ereditata dal suo maestro Gaber. Oltre a brani tratti dal suo repertorio (tra cui il magico CD ASINCRONO), l’esibizione è anche impreziosita dalla reinterpretazione di brani di altri grandissimi autori (da Paolo Conte allo stesso Gaber, da De Gregori a Fossati, da Piero Ciampi a Dalla) che arricchiscono in modo magistrale il filo logico e coerente dello spettacolo. Il tutto reso irresistibilmente affascinante dalla timbrica molto profonda del suo canto, il Canto d’Autore.

Luigi Mariano inizia giovanissimo a suonare e a scrivere canzoni. Appena maggiorenne si trasferisce a Roma, dove s’inserisce facilmente nel giro musicale capitolino. Comincia ad intraprendere brillantemente anche gli studi di medicina, ma dopo ben 36 esami superati a pieni voti, decide di lasciare l’università per dedicarsi completamente alle sue due grandi passioni: la musica e il canto d’autore.

Luigi Mariano

Luigi Mariano

Il suo album d’esordio del 2010, “Asincrono”, ottiene entusiastiche menzioni da parte di notissimi stimati addetti ai lavori (tra cui Fiorello, Neri Marcorè, Cristicchi, Franco Simone e il giornalista Stefano Mannucci de “Il Tempo”) e splendide recensioni, tutte positive, da parte di varie riviste musicali e testate nazionali (“Il Tempo”, “Il Fatto”, “La Stampa”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Mucchio”, “L’Isola”, “Blow Up”, “Jam”, “Rockerilla” e molti altri ancora).

Dal 2008 ad oggi sono innumerevoli e rilevanti i premi vinti sul campo:

  • Premio Ciampi 2013

    Premio Ciampi 2013

    Il brano “Questo tempo che hovince due contest radiofonici: nel 2008 su Radio Sapienza e nel 2012  su Radio1 RAI a “Citofonare Cuccarini“.

  • Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona 2010 – Targa F.I.M.I. per la canzone “Il Negazionista”
  • Premio Umberto Bindi 2011Targa Miglior Testo per il brano “Edoardo”
  • Premio Lunezia Nuove Proposte 2011: riceve sul palco il premio RAI Webradio per la canzone “Asincrono”
  • Premio Piero Ciampi 2013 – Targa Speciale
  • Due “Targhe d’Autore Controcorrente 2013” per il CD “Asincrono”: “Album coi Migliori Testi” e il “Miglior Album di denuncia sociale.
  • Premio “Civilia Salento, cultura, parole e musica” 2015

I brani ironici e impegnati di Luigi Mariano sono una piacevole novità della rassegna musicale de “La Verde Armonia”, il Canto d’Autore… che mancava.
Buon divertimento!  

Apertura giardino e aperitivo: ore 18,30 –  Inizio spettacolo: ore 19,30

“Musica e gusto”

"Il Ghizzano" - Vino della Tenuta di Ghizzano
“Il Ghizzano” – Vino della Tenuta di Ghizzano

Durante la serata si rinnova l’appuntamento con il percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze della Valdera: sarà possibile guastare i Vini Grandi Cru della Costa Toscana e l’olio extravergine di oliva della Tenuta di Ghizzano, i Pomi d’oro dell’Azienda Agricola Bio Colombini, il Maiale Brado di Palaia allevato dall’Azienda Agricola Carbonaia, i pecorini di Omnis, Azienda Casearia Biologica di Pomarance, e il miele biologico dell’Azienda Agricola Elisabetta Fabbri di Lajatico.

 

Creazione e direzione:
Francesca Venerosi Pesciolini
Info e prenotazioni: Tel. 0587 630096,
+346 2108857
E-mail: francescavp@tenutadighizzano.com

11 Luglio 2015 – Concerto di musica classica

Aprono il Festival 2015 le fondatrici Maela Nicoletti (soprano) e Margherita Flore (pianista), presenti dalla prima edizione e richieste a gran voce da un pubblico ormai affezionato.

Maela Nicoletti e Margherita Flore

Maela Nicoletti e Margherita Flore

I principali protagonisti del loro programma di quest’anno saranno R. Schumann, con la raccolta “Frauenliebe und leben”, e M. De Falla con la raccolta “Siete Canciones Populares Espanolas”.

Maela Nicoletti
Maela Nicoletti

Maela e Margherita, un‘intesa perfetta tra Voce e Piano. Un connubio ideale tra la portentosa voce e l’espressività appassionante di Maela e la tecnica impeccabile e il tocco inebriante di Margherita. Giovani promesse del futuro panorama internazionale.

Maela Nicoletti, cantante lirica che si è formata sotto la guida dei più importanti Maestri nel campo della musica da camera, si è già esibita in numerosi concerti, tra cui Nycosia (Cipro) e Acquasparta (Tr), e, accompagnata da Lorenzo Federici, al Teatro delle Muse e al Teatro Sette di Roma. Ha eseguito opere con rivisitazioni di alcuni canti popolari italiani in chiave contemporanea.

Margherita Flore
Margherita Flore

 

 

Margherita Flore, oltre ad aver sviluppato durante lo studio classico, l’approfondimento di più stili musicali, da cinque anni ha iniziato un approccio all’orchestrazione e all’improvvisazione nel repertorio jazz.

Come nelle passate edizioni, la musica si fonde con il meraviglioso ambiente naturale che è il giardino all’italiana della Tenuta, vero gioiello botanico, e con “Verde Armonico”, la mostra dedicata all’arte figurativa e pittorica.

 

Vini della Tenuta di Ghizzano
Vini della Tenuta di Ghizzano

         Durante la serata si rinnova l’appuntamento con il percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze della Valdera: sarà possibile gustare i Vini Grandi Cru della Costa Toscana e l’olio extra vergine di oliva della Tenuta di Ghizzano, i Pomi d’oro dell’Azienda Agricola Bio Colombini, il Maiale Brado di Palaia allevato dall’Azienda Agricola Carbonaia, i pecorini di Omnis, Azienda Casearia Biologica di Pomarance e il miele biologico dell’Azienda Agricola Elisabetta Fabbri di Lajatico.

 

 

Verde Armonico 2015

“BESTIARUM” di Antonio Massarutto
"Bestiarum" - Garden

“Bestiarum” (Garden)

La nuova stagione artistica de “La Verde Armonia” vede, in modo del tutto eccezionale, la presenza di un solo artista occupare i luoghi del meraviglioso giardino all’italiana della villa. La scelta è stata segnata sin da subito da un’aderenza linguistica fuori del comune: aderenza che il poliedrico scultore Antonio Massarutto, friulano di nascita ma trapiantato da anni nella bella provincia aretina, porta con sé da sempre. Autore a tutto tondo nel senso letterale del termine, Massarutto traduce un fare nordico di plasticità e plausibilità nelle sue multi-materiche sculture, recuperando un messaggio intellettuale che affonda le proprie radici in una tradizione ancestrale: BESTIARIUM, ultima sua grande fatica scultorea, ha in sé tutto il potere immaginifico di una visione animalesca che, fedele al sostrato storico che ne permea l’ideazione, vuole stupire il visitatore, sorprendendolo a livello di significante oltre che di significato.

"Bestiarum" (Garden)

“Bestiarum” (Garden)

Le sue sono creature bizzarre per contesto e dimensioni, tratte direttamente dal nostro universo animale più che dalla fantasia, ma si mostrano secondo stilemi che hanno invece molto più a che fare con una evoluzionistica condizione materica, dove le estreme trasparenze generate da trame di rete metallica rivelano in tutto e per tutto l’estrema consistenza delle masse e dove le strutture fisicamente importanti hanno invece dalla loro una bizzarria cromatica epidermica consegnata da sapienti utilizzi della tecnica del collage. È pur vero che con BESTIARIUM, Massarutto abbia voluto forse rendere minor merito a quella volontà di moralizzazione che un tempo era assegnata a operazioni del genere. Ma è proprio l’enfasi della scoperta, del mistero legato a un regno – quello animale – che ancora ci affascina, della suggestiva cornice concettuale della foresta che nasconde e trasforma ogni abitante in sensazioni a dominare su tutto, isolando il visitatore in un personalissimo universo di contemplazione dove stupore, meraviglia e fascino diventano le emozioni più genuine.

"Bestiarum" (Room)

“Bestiarum” (Room)

"Bestiarum" (Room)

“Bestiarum” (Room)

 

Museo Ugo Guidi
Anche quest’anno la stagione artistica de “La Verde Armonia” è stata realizzata grazie all’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) e patrocinata e supportata dal Museo Ugo Guidi.