Verde Armonico 2019 – Room

Verde Armonico – Room è un percorso intellettualmente pittorico organizzato negli ambienti della Limonaia, lo spazio più intimo del giardino. Quello del 2019 si chiama “Terre” ed è dedicato alle originalissime opere pittoriche dell’artista di Castelfiorentino Carlo Romiti.

Cavallo

Carlo Romiti dipinge da anni con le terre che egli sesso ricerca. La pittura ha inizio nel momento stesso in cui raschia un argine e, con la mano, raccoglie le prime manciate di terra. Il proseguire di una tecnica antica di millenni e la ricerca continua sul colore e sulle sue applicazioni, sono fonte di ispirazione.
Talvolta è la terra stessa, o una sua diversa tonalità, a suggerire l’opera, in un alternarsi di priorità tra soggetto e colore.

“Terre”: allestimento della mostra nella Limonaia

L’elemento fondamentale dei dipinti di Carlo Romiti è la terra grezza: ben asciugata, macinata a mano in mortai di pietra, setacciata e talvolta macinata ancora, viene mescolata con acqua, uovo o collanti vari, ma anche con olio di lino a seconda dei supporti usati.
La terra così trattata non ha bisogno di vernici finali poiché essa possiede e deve mantenere la sua propria “luminosità”.
L’uso di questa tecnica di antica tradizione pittorica non può che trovare conferma nell’ambiente e nelle scelte di vita dell’artista: un misurato isolamento nelle campagne tra San Gimignano e Volterra. I suoi cavalli, i suoi cani e nel vicino bosco caprioli e cinghiali sono, insieme al paesaggio, i soggetti preferiti ed il mezzo per ritrovare la parte ancestrale che è in ognuno di noi.

Cinghiale

Paesaggio

Verde Armonico 2018 – Room

Verde Armonico – Room è un percorso intellettualmente pittorico organizzato negli ambienti della Limonaia, lo spazio più intimo del giardino. Quello del 2018 è dedicato alle variegate opere pittoriche e scultoree dell’artista fiorentina Francesca Pieraccini (Katerina).

“Le rose del piacere”

#Zarpamos

“Francesca Pieraccini inizia la sua esperienza artistica come designer negli stabilimenti di Pisa e Firenze per l’arredamento della casa.
Dal 2006 lavora come insegnante per bambini handicappati effettuando laboratori di ceramica. Nel 2009 vince una borsa di studio europea per la qualifica di “ceramista” a Montelupo Fiorentino in Toscana. Nel 2010 partecipa alla competizione “Mondial Women Pottery” a Faenza. L’opera realizzata è destinata alla decorazione di una fattoria a Faenza. Continua nella realizzazione di oggetti artistici di ceramica nell’ambito del settore dell’arredamento di interni. Nel 2011 inizia a lavorare con l’azienda ACF-Artistiche Decorazioni Fiorentine di Sesto Fiorentino e le sue opere sono selezionate per il padiglione della Fiera di Milano “Oggetti di lusso” nel settore ceramico russo e arabo unito.
Continua a lavorare come ceramista, estendendo la sua attività ad altre arti figurative, quali la scultura e la pittura ottenendo notevoli riconoscimenti.

“IlCorpoDellaDeA”

Francesca Pieraccini è infatti un’artista a tutto campo che si pone sempre di fronte alle cose, anche quelle di tutti i giorni, con spirito artistico.
L’interpretazione della realtà in chiave puramente artistica la porta ad esprimersi in tutte le forme e verso tutti i soggetti, in maniera multimediale e trasversale. 
Così è anche e soprattutto nei suoi quadri, in cui accanto a una notevole capacità di padroneggiare le tecniche pittoriche, si esprime in maniera originale sia sotto il profilo del significato che del significante. E’ una pittura declinata al femminile, che ci restituisce il fascino e l’inquietudine dell’immagine della donna, associata alla raffigurazione dei fiori che divengono soggetti particolarmente significativi e determinanti nel trasferimento del messaggio. La figura femminile si confonde con i fiori, le rose, in una metamorfosi magica che evoca allo stesso tempo un senso di bellezza e di pacata sensualità. Il colore tutto giocato su toni tenui, trasparenti, quasi acquarellati compie questo miracolo che è contemporaneamente visivo ed espressivo.
Insomma una pittura che associa alla profondità del messaggio artistico una originalità di stile e di tecniche, in una sintesi riuscita tra significato e significante.”

Prof. Franco Donatini, docente Università di Pisa

“Arte interattiva”

“Arte di scarabocchiare sempre”

“Ceramica e terracotta”

Verde Armonico 2015

“BESTIARUM” di Antonio Massarutto
"Bestiarum" - Garden

“Bestiarum” (Garden)

La nuova stagione artistica de “La Verde Armonia” vede, in modo del tutto eccezionale, la presenza di un solo artista occupare i luoghi del meraviglioso giardino all’italiana della villa. La scelta è stata segnata sin da subito da un’aderenza linguistica fuori del comune: aderenza che il poliedrico scultore Antonio Massarutto, friulano di nascita ma trapiantato da anni nella bella provincia aretina, porta con sé da sempre. Autore a tutto tondo nel senso letterale del termine, Massarutto traduce un fare nordico di plasticità e plausibilità nelle sue multi-materiche sculture, recuperando un messaggio intellettuale che affonda le proprie radici in una tradizione ancestrale: BESTIARIUM, ultima sua grande fatica scultorea, ha in sé tutto il potere immaginifico di una visione animalesca che, fedele al sostrato storico che ne permea l’ideazione, vuole stupire il visitatore, sorprendendolo a livello di significante oltre che di significato.

"Bestiarum" (Garden)

“Bestiarum” (Garden)

Le sue sono creature bizzarre per contesto e dimensioni, tratte direttamente dal nostro universo animale più che dalla fantasia, ma si mostrano secondo stilemi che hanno invece molto più a che fare con una evoluzionistica condizione materica, dove le estreme trasparenze generate da trame di rete metallica rivelano in tutto e per tutto l’estrema consistenza delle masse e dove le strutture fisicamente importanti hanno invece dalla loro una bizzarria cromatica epidermica consegnata da sapienti utilizzi della tecnica del collage. È pur vero che con BESTIARIUM, Massarutto abbia voluto forse rendere minor merito a quella volontà di moralizzazione che un tempo era assegnata a operazioni del genere. Ma è proprio l’enfasi della scoperta, del mistero legato a un regno – quello animale – che ancora ci affascina, della suggestiva cornice concettuale della foresta che nasconde e trasforma ogni abitante in sensazioni a dominare su tutto, isolando il visitatore in un personalissimo universo di contemplazione dove stupore, meraviglia e fascino diventano le emozioni più genuine.

"Bestiarum" (Room)

“Bestiarum” (Room)

"Bestiarum" (Room)

“Bestiarum” (Room)

 

Museo Ugo Guidi
Anche quest’anno la stagione artistica de “La Verde Armonia” è stata realizzata grazie all’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) e patrocinata e supportata dal Museo Ugo Guidi.

Verde Armonico 2014 – Room

Massimiliano Luchetti

Massimiliano Luchetti


Verde Armonico – Room è un percorso intellettualmente pittorico organizzato negli ambienti della Limonaia, lo spazio più intimo del giardino. Quello del 2014 conta sulle suggestioni coloristiche di Hemmes, uno dei maestri informali dell’arte italiana degli ultimi quarant’anni, sulle sognanti atmosfere di Massimiliano Luchetti, giovane ma già celebrato pittore di Pietrasanta, città nobile dell’arte toscana e sull’austera, classica bellezza dei neo-soggetti di Sonia Fiacchini, raffinata pittrice aretina.

Hemmes

Hemmes

Sonia Fiacchini

Sonia Fiacchini

Verde Armonico 2013 – Room

Verde Armonico – Room è un percorso intellettualmente artistico organizzato negli ambienti della Limonaia, lo spazio più intimo del giardino. L’edizione del 2013 è dedicata alla suggestione dei colori e dei tratti unici di Pirò, artista poliedrico — L’Art pour L’Art — molto apprezzato oltre che in Italia anche in Messico e in Argentina, erede del pensiero filosofico di artisti del passato: Turner, Ernst, De Chirico e Fontana.

Pirò 2012

Pirò, (Pino Rosetti) traccia sulla tela suggestivi colori che si animano di nuances e vibrazioni magnetiche e travolgono il fruitore in un affascinante e strana danza dell’essere come in un ‘enigmatica immagine di J. Bosch. Sono infatti opere, le sue, che tracciano sentieri spirituali ispirando improvvise emozioni, ataviche attese e gioia di vivere. Sotterraneo, impalpabile un elevato misticismo permea la dinamica vis di queste cromie fluorescenti, simili ad antiche pitture fiamminghe, che sembrano via via emergere in performance da eclissi ad insondabili oceani di luce.

In tale turbinio vorticista trapela un delicato simbolismo posto in una velata e poetica cornice. Nelle sue filosofiche riflessioni sui mille volti dell’iter artistico Pirò circoscrive nella sfera l’attimo infinitesimale con i primordiali echi, intuendo così un universo forgiato d’arte. Al pari di Van Gogh capta nella natura — madre l’arcano linguaggio di armoniose sinfonie e stupefacenti giochi di colore. L’Arte così percepita si rivela verità consolatoria e romantica avventura. Le opere di questo maestro marchigiano manifestano una codificata architettura del Sacro imprigionata in allegoriche forme di elementi: aria, acqua, umanità e fauna. Il reale è descritto ma colto e trasfigurato nella sua abissalità: ritmi e dissonanze di un cielo, del subconscio, di una roccia, di un uccello, di un albero. Il raggio della contemplazione che guida al Mistero sublime presente nel creato è il vero leit-motiv dell’originalità di questo artista.

Pirò 2012