Nascita ed evoluzione storica

Ugo Ojetti

Ugo Ojetti

Nel 1931, Ugo Ojetti (Roma, 1871 – Firenze, 1946), scrittore, critico d’arte, giornalista, allora corrispondente del Corriere della Sera, fa allestire a Firenze, nelle sale di Palazzo Vecchio, una ricca esposizione dal titolo “Mostra del Giardino Italiano”. Con questo evento, e in osservanza ai canoni nazionalistici dell’epoca, Ojetti intende sottolineare “il primato italiano del giardino storico”. Il giardino all’italiana sancisce infatti il predominio assoluto dell’Italia nell’arte dei giardini per tutto il Rinascimento. Un’arte che si riverbera nei giardini barocchi italiani, nei coevi giardini seicenteschi francesi e persino nei giardini inglesi settecenteschi – i cosiddetti giardini pittorici. È quindi grazie all’Italia e al suo Rinascimento se si recupera la grande tradizione classica giardiniera che era andata perduta durante il Medioevo. L’obiettivo che Ojetti  intende raggiungere con quella mostra è di far conoscere il giardino storico ad un pubblico il più possibile ampio e trasversale.

Franco Venerosi Pesciolini
Franco Venerosi Pesciolini

Cogliendo pienamente il senso di quella sfida, Franco Venerosi Pesciolini (nonno di Francesca Venerosi Pesciolini, la fondatrice de La Verde Armonia), un anno dopo decide di dotare la propria villa di Ghizzano di un bellissimo giardino all’italiana. Fu così che nel 1932 egli dette inizio alla piantumazione. L’allora sedicenne giardiniere Enrico Campani iniziò l’opera e la curò fin nei minimi dettagli facendola arrivare al suo massimo splendore.

La limonaia
La Limonaia

L’architettura del giardino si concretizza nella creazione di riquadri simmetrici all’interno dei quali trovano posto le aiuole circondate da siepi sempreverdi mantenute basse e squadrate, mentre, disseminati lungo il percorso, si trovano manufatti scultorei ed elementi vegetali (piante topiate) posizionate in modo da non disturbare la lettura immediata del disegno del giardino.

La presenza di agrumi nei grandi vasi di terracotta e della meravigliosa struttura della Limonaia testimoniano ancora una volta della lezione tardo-rinascimentale.

Ghizzano
Ghizzano

Elegantemente anacronistico, il giardino all’italiana di casa Venerosi Pesciolini riunisce in sé alcune delle caratteristiche distintive dei giardini di tutta Europa, come ad esempio il “Mount Garden”, ereditato dalla tradizione inglese. Un altro elemento distintivo e assolutamente originale del giardinoVenerosi Pesciolini sta nel fatto che è connesso alla villa non da una strada privata, ma da una strada pubblica: la principale strada del paese. A simboleggiare il fortissimo legame che ancor oggi lega la villa – centro di produzione vinicola e agricola – al tessuto sociale e storico del paese stesso.