Sabato 21 luglio, il secondo appuntamento live: in scena il Quartetto Sincronie, che esegue musiche di Beethoven e Ravel

Dopo il successo del duo jazz formato dal pianista Matteo Bizzarri e dalla cantante Benedetta Lupi, che lo scorso sabato hanno deliziato il pubblico del Festival La Verde Armonia con il loro concerto “Duke Ellington’Sound Of Love”, sabato 21, alle 19.30, il palcoscenico naturale del Giardino Sonoro di Ghizzano torna la musica dal vivo, questa volta con un programma dedicato al grande repertorio classico: il Quartetto Sincronie, formato dai violinisti Houman Vaziri e Agnese Maria Balestracci,dalla violista Arianna Bloise e dal violoncellista Valerio Cassano, esegue brani di Beethoven (Quartetto numero 10 in mi bemolle maggiore op. 74 “Le Arpe”) e di Ravel (Quartetto in fa maggiore).

Il Quartetto Sincronie

Il Giardino Sonoro apre alle 18: in attesa del concerto, i visitatori possono apprezzare l’installazione “Miti Voci Metamorfosi”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini e la voce recitante di Antonella Civale; e la personale “A Ciascuno La Sua Rosa”, rappresentazione al femminile attraverso le opere di Katerina.

L’artista Katerina tra le sue opere esposte nella Room

 Dopo la musica, i sapori. Alle 20.30, al via le degustazioni con le eccellenze enogastronomiche del territorio: per l’edizione 2018, La Verde Armonia propone al suo pubblico i prodotti delle aziende agricole La Carbonaia (specialità di carne suina), Sanna (formaggi), Fabbri (miele), Colombini (frutta e verdura).

 

 

Francesca con il pianista Matteo Bizzarri e la cantante Benedetta Lupi al termine del concerto del 14 luglio

“Duke Ellington’s sound of love”: concerto jazz del duo Bizzarri-Lupi. Il 14 luglio 2018 a Ghizzano, nel Giardino Sonoro

Sabato 14 luglio, alle 19, il Festival “La Verde Armonia” apre la stagione musicale con il concerto jazz del pianista Matteo Bizzarri e della cantante Benedetta Lupi, idealmente dedicato al grande pianista, compositore e direttore d’orchestra americano Duke Ellington: i due giovani talenti toscani hanno scelto infatti di chiamare il loro live “Duke Ellington’s sound of love”, che è il titolo di un famoso brano che Charles Mingus dedicò al mitico band leader. Sarà un viaggio musicale attraverso brani celebri, da “But not for me” (Gershwin) a “Goodbye pork pie hat” (Mingus), da “Wave” (Jobim) a “Polka dots and moonbeams” (Van Hausen), passando da composizioni originali dello stesso Matteo Bizzarri, come “Through”.

Il Duo Bizzarri-Lupi

Matteo Bizzarri
Nato il 26/11/1996 a Firenze, pistoiese d’adozione, ha cominciato a studiare pianoforte all’età di 7 anni, alternando gli studi di musica classica al jazz. Attualmente è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università di Pisa e presso l’ISSM “Mascagni” di Livorno, al secondo anno del triennio in pianoforte jazz con Mauro Grossi (composizione e arrangiamento) e Andrea Pellegrini (pianoforte). Si è dedicato, oltre che alla musica moderna, anche alla musica antica, frequentando corsi di organo e composizione organistica con Anna Picchiarini, di clavicembalo e fortepiano con Ottaviano Tenerani e improvvisazione organistica con David Cassan.
Da diversi anni si dedica alla composizione e recentemente è stato premiato in questo ambito nella prima edizione del concorso “I linguaggi del Divino”, indetto dalla diocesi di
Pistoia, con un suo pezzo originale intitolato “Quadri vaganti”.
Suona spesso in formazione di quintetto e di duo, non mancando occasioni in piano singolo tra Pisa, Livorno e Pistoia.

Benedetta Lupi
Nata a Piombino (LI) nel 1997, inizia sin da piccola a studiare canto Pop e Blues, imparando anche a suonare la chitarra e il pianoforte. La sua precoce partecipazione a numerosi stage e concorsi la
portano sin da subito ad ottenere ottimi risultati: partecipa tre volte al Festival di Castrocaro e risulta vincitrice dell’International Contest di Locarno (CH) nel 2015. Attratta dallo studio di qualsiasi genere musicale, ma in particolare del Jazz, accede all’ISSM Mascagni di Livorno nel
2016 e sta attualmente frequentando il secondo anno. È stata definita da critici ed esperti del settore leggiadra, sensuale, elegante e talentuosa, una voce jazz dall’espressività capace e dotata di sfumature blues e soul, con uno scat sicuro ed ammaliante. Ha partecipato a varie Masterclass con Albert Hera, Diana Torto, e Danilo Rea. Sta studiando composizione e arrangiamento con Mauro Grossi e studia canto jazz con Tiziana Ghiglioni e Michela Lombardi; ha seguito i corsi Voicecraft sino al raggiungimento della certificazione Teacher con Loretta Martinez ed Elisa Turlà.
Attualmente presta la sua voce a due gruppi musicali: “CalmApparente”, con i quali ha inciso un album inedito, e il “Duo Acustico” chitarra e voce.

 

I concerti di luglio 2018 del Festival La Verde Armonia. Il Giardino Sonoro di Ghizzano s’illumina di musica

Il 14 e il 21 luglio, un ricco programma concertistico che spazia dalla classica al Jazz, con due ensemble di giovani interpreti: il Quartetto Sincronie e il duo Bizzarri-Lupi

  Torna il Festival La Verde Armonia, la rassegna culturale che, nel periodo estivo, accende il Giardino Sonoro di Ghizzano con incontri e concerti che coniugano scultura, pittura, letteratura, musica. L’edizione 2018 propone un programma che spazia dal repertorio classico al jazz: sabato 14 luglio, alle 19, il duo formato dal pianista Matteo Bizzarri e dalla cantante Benedetta Lupi presenta un viaggio musicale attraverso brani celebri, da “But not for me” (Gershwin) a “Goodbye pork pie hat” (Mingus), da “Wave” (Jobim) a “Polka dots and moonbeams” (Van Hausen), passando da composizioni originali come “Through” (Bizzarri).

Il Duo Bizzarri-Lupi

Sabato 21 luglio, sempre alle 19, il Quartetto Sincronie, formato dai violinisti Houman Vaziri e Agnese Maria Balestracci, dalla violista Arianna Bloise e dal violoncellista Valerio Cassano, suona brani di Beethoven (Quartetto numero 10 in mi bemolle maggiore op. 74 “Le Arpe”) e di Ravel (Quartetto in fa maggiore).

Il Quartetto Sincronie

Dopo il successo della performance della regista-attrice romana Antonella Civale, che lo scorso 27 maggio, in occasione della speciale giornata Adsi dedicata alle dimore storiche, ha di nuovo portato sul palcoscenico naturale di villa Venerosi Pesciolini il suo reading dedicato a Rilke, il Giardino all’italiana di Ghizzano attende il suo pubblico con due nuovi, imperdibili appuntamenti, in cui la bellezza del suono si sposa con quella, altrettanto efficace, delle architetture vegetali di un luogo unico nel suo genere.

Per tutta l’estate, i visitatori saranno accolti da “Le metamorfosi di Ovidio”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini.

Per info e prenotazioni: Francesca tel. 346 2108857 – email francescavp@tenutadighizzano.com

Domenica 27 maggio, a Ghizzano, è di nuovo Verde Armonia

In occasione della Giornata Nazionale A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane), il tradizionale appuntamento di primavera che permette al pubblico di visitare oltre 400 residenze d’epoca di grande valore storico-culturale, Villa Venerosi Pesciolini, alle 17, apre le porte del suo giardino all’italiana per ospitare la nuova edizione del Festival La Verde Armonia, che affida il suo primo spettacolo dal vivo del 2018 alla voce e alla recitazione di Antonella Civale, autrice e interprete di un coinvolgente reading dedicato a Rilke.

Locandina Mirra ridotta

Un graditissimo ritorno, quello dell’attrice e regista romana Antonella Civale, amica di lunga data del Festival La Verde Armonia, che ogni estate, a Ghizzano di Peccioli, anima il giardino all’italiana di Villa Venerosi Pesciolini con mostre d’arte, installazioni e performance che spaziano dal teatro alla musica. Domenica, e per tutta l’estate, i visitatori saranno accolti da “Le metamorfosi di Ovidio”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini.

Il primo appuntamento che il Festival offre al suo pubblico è “La vita ha ragione, in ogni caso”, un reading con musica dal vivo (la colonna sonora dello spettacolo è caratterizzata dalle musiche originali del maestro Cesare Botta) dedicato ai versi di Rainer Maria Rilke che va in scena alle 19.

«”La vita ha ragione, in ogni caso” – spiega Civale – è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».

Il 29 luglio appuntamento al Giardino Sonoro di Ghizzano con il secondo spettacolo de “La Verde Armonia”: il reading che Antonella Civale dedica ai versi di Rilke

Dopo il successo della contrabbassista e compositrice romana Federica Michisanti, che sabato 1 luglio ha presentato a Ghizzano, sul palcoscenico naturale del Giardino Sonoro di Ghizzano, il suo progetto “Trioness”, il Festival “La Verde Armonia” si prepara ad accogliere la performance teatrale dell’attrice e regista Antonella Civale, protagonista il 29 luglio (ore 19) di un reading, “La vita ha ragione, in ogni caso”, ispirato dai versi di Rilke e incorniciato dalle musiche, eseguite dal vivo, da Cesare Botta. Dopo lo spettacolo, la degustazione a cura di Ginger Lab. Ogni domenica, fino al 9 settembre, il giardino di Ghizzano accoglie i suoi visitatori con l’installazione permanente “Miti, voci, metamorfosi” (le suggestioni di Ovidio raccontate dalle sculture di Immacolata Datti, dalla voce recitante di Antonella Civale e dalle musiche di David Barittoni) e con le opere di Dante Dainelli (Bodies Flow, in esposizione nel Verde Armonico Room).

Antonella Civale nel giardino Venerosi Pesciolini durante la performance dedicata alle Metamorfosi di Ovidio

Antonella Civale racconta “La vita ha ragione, in ogni caso”
«”La vita ha ragione, in ogni caso” è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».

Musicista e compositore, Cesare Botta è stato l’assistente musicale di alcuni dei maggiori compositori italiani, tra questi E. Morricone, A. Trovajoli, F. Piersanti, N. Piovani, G. Ferrio, e stranieri, come L. Rosenmann, L. Bacalov, G. Westley. L’esperienza ventennale nella realizzazione di circa trecento film, documentari, opere teatrali, dischi e concerti, lo ha portato a lavorare in Italia con varie Orchestre stabili, in Gran Bretagna con la London Symphony Orchestra e in Repubblica Ceca con la Czech Philarmonic Orchestra. Alcuni suoi lavori sono stati presentati e/o eseguiti in Francia, Malta, Stati Uniti, Cuba, Romania, Libano, Oman, Cina. Alcuni di questi hanno vinto premi e riconoscimenti sia in Europa che negli Stati Uniti.

«Federica e Antonella sono due splendide artiste. Adoro il loro lavoro», spiega Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice e direttrice artistica del festival. «La voce di Antonella è, tra l’altro, il fil rouge lungo il quale si muoverà, per tutta l’estate 2017, l’esperimento sensoriale del Giardino Sonoro di Ghizzano, l’altro abito emozionale che abbiamo pensato e confezionato per il giardino all’italiana della Tenuta di Ghizzano: dal 21 maggio fino al 9 settembre, in collaborazione con ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), il giardino ospita l’installazione permanente “Miti, voci e metamorfosi”, un viaggio attorno ai versi di Ovidio costruito sulle suggestioni che le sculture di Immacolata Datti, la voce narrante di Antonella Civale e le musiche di David Barittoni sanno trasmettere. Passando vicino alle opere di Immacolata, lo spettatore interagisce con esse, azionando una cellula fotoelettrica che attiva il racconto in musica di Antonella e David». 

Trioness live a Ghizzano per la Verde Armonia

Francesca coi musicisti del trio

 

Verde Armonico 2017

Lampetia

La scultura, la musica, il teatro, la letteratura si intrecciano in un connubio di gesti e suoni, all’interno delle geometrie vegetali di uno dei giardini all’italiana più antichi e belli della nostra regione.
La nuova avventura artistica de La Verde Armonia insegue il fascino senza tempo delle Metamorfosi di Ovidio. All’opera più nota del celebre poeta romano si ispirano le sculture di Immacolata Datti, che per tutto l’anno (durante il periodo invernale, le opere verranno accolte dalla limonaia), abiteranno, ospiti affascinanti e misteriose, il Giardino Venerosi Pesciolini, affiancate dalle installazioni sonore del compositore David Barittoni, che invitano lo spettatore ad addentrarsi in un’esperienza estetica multiforme e cangiante, come le tonalità di verde che popolano ogni angolo del giardino, come le creature cui l’estro della scultrice Immacolata Datti dona vitalità e passione.

“Dall’incontro di due entità distinte, ma intimamente legate dall’antica memoria di un origine comune e trascendente, nasce a nuova vita lo splendido Giardino di Ghizzano. Luogo di memorie familiari, hortus conclusus, separato dal resto del mondo, esso diviene – grazie all’opera scultorea di Immacolata Datti e al vivo desiderio di Francesca Venerosi Pesciolini – luogo d’incontro, di scambio, di trasformazione del sé. Un luogo in cui allo spettatore è chiesto, in nome della forza della natura e dell’arte, di abdicare al bisogno di controllo dello spazio e del tempo per lasciarsi condurre in un percorso di consapevolezza che si snoda tra le siepi di bosso e i viluppi dei tronchi vivi e palpitanti delle opere di Immacolata.

Mirra e la nascita di Adone

Le sue figure, lontane da ogni volontà di mimesi e di resa naturalistica, squarciano – talora con infinita tenerezza, talaltra con inaudita violenza – i limiti imposti dalla “natura” alla possibilità di esprimere tutte le parti, anche le più indicibili e più profonde di sé. E così un tronco d’albero lacerato nel ventre diviene segno, esperienza concreta di un conflitto interiore, straziante, tra il desiderio di nascere e quello di soccombere; mentre altre forme – gioiosamente – ci invitano ad immergerci in un processo metamorfico in cui la forza vitale dei rami e dei tronchi s’intreccia a manufatti di terracotta dando vita a nuove fisionomie e a nuove entità” 

Elena Lazzarini
Tratto da “Il Giardino Sonoro di Ghizzano – Miti, Voci e Metamorfosi” – Ed. 22 maggio 2016

 

Immacolata Datti

Torna il festival “La Verde Armonia”. Nel mese di luglio il giardino all’italiana di villa Venerosi Pesciolini si trasforma di nuovo nel “Giardino della conoscenza” grazie a mostre, installazioni, concerti, reading con musica dal vivo, degustazioni.

Sabato 1 luglio e sabato 29 luglio, alle 19, due appuntamenti da non perdere con le protagoniste dell’edizione 2017: la contrabbassista e compositrice Federica Michisanti e l’attrice e regista Antonella Civale. Due stelle romane sotto al cielo di uno dei più bei giardini storici della Toscana.

In attesa delle performance live delle due artiste, il Giardino Sonoro accoglie, ogni domenica, i propri spettatori con l’installazione permanente “Miti, voci, metamorfosi” (le suggestioni di Ovidio raccontate dalle sculture di Immacolata Datti, dalla voce recitante di Antonella Civale e dalle musiche di David Barittoni) e con le opere di Dante Dainelli (Bodies Flow, in esposizione nel Verde Armonico Room).

Nel mese di luglio, l’edizione 2017 del festival “La Verde Armonia” cala i suoi assi: il concerto della contrabbassista e compositrice Federica Michisanti, definita dalla stampa specializzata “uno dei migliori talenti jazz della sua generazione”, che sabato 1 luglio, a Ghizzano (Peccioli), alle 19, all’interno dell’incantevole giardino all’italiana di Villa Venerosi Pesciolini, farà ascoltare i brani del suo secondo album, “Isk”, affiancata da Simone Maggio (pianoforte) e Gianluca Vigliari (sax tenore e soprano), che con lei danno vita al progetto “Trioness”; e la performance dell’attrice e regista Antonella Civale, che sabato 29 luglio, sempre alle 19, presenta al pubblico del “Giardino della conoscenza” il suo “La vita ha ragione, in ogni caso”, reading tra teatro e poesia dedicato ai componimenti di Rainer Maria Rilke e accompagnato dalle musiche (eseguite dal vivo) del M° Cesare Botta. Dopo gli spettacoli, spazio alla cultura enogastronomica, con le Degustazioni della Verde Armonia (il 1 luglio a cura di Soul Kitchen, il 29, invece, di Ginger Lab). In entrambe le date, il Giardino Sonoro di Ghizzano sarà aperto al pubblico a partire dalle 17 – Verde Armonico Garden and Room – poi, dalle 19, le performance live.

Trioness

«Federica e Antonella sono due splendide artiste. Adoro il loro lavoro», spiega Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice e direttrice artistica del festival. «La voce di Antonella è, tra l’altro, il fil rouge lungo il quale si muoverà, per tutta l’estate 2017, l’esperimento sensoriale del Giardino Sonoro di Ghizzano, l’altro abito emozionale che abbiamo pensato e confezionato per il giardino all’italiana della Tenuta di Ghizzano: dal 21 maggio fino al 9 settembre, in collaborazione con ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), il giardino ospita l’installazione permanente “Miti, voci e metamorfosi”, un viaggio attorno ai versi di Ovidio costruito sulle suggestioni che le sculture di Immacolata Datti, la voce narrante di Antonella Civale e le musiche di David Barittoni sanno trasmettere. Passando vicino alle opere di Immacolata, lo spettatore interagisce con esse, azionando una cellula fotoelettrica che attiva il racconto in musica di Antonella e David. Per Federica Michisanti, invece, è un debutto. Il concerto del 1 luglio rappresenta il suo primo incontro col “Giardino della conoscenza”, come chiamiamo questo storico spazio verde quando i suoi viali vengono abitati dalle presenze del festival. Sono già stati scritti fiumi d’inchiostro sul lavoro di ricerca di questa giovane, talentuosa jazzista romana. I suoi due album, “Trioness” (lo stesso nome che Federica ha dato al progetto che ospiteremo), e “Isk” mi hanno conquistata subito. Sono sicura che il pubblico del festival e il “Trioness”, che al contrabbasso di Federica affianca il piano di Simone Maggio e i sax di Gianluca Vigliari, sarà feeling al primo ascolto». 

Antonella Civale

Antonella Civale racconta “La vita ha ragione, in ogni caso”
«”La vita ha ragione, in ogni caso” è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».

Trioness

Musicista e compositore, Cesare Botta è stato l’assistente musicale di alcuni dei maggiori compositori italiani, tra questi E. Morricone, A. Trovajoli, F. Piersanti, N. Piovani, G. Ferrio, e stranieri, come L. Rosenmann, L. Bacalov, G. Westley. L’esperienza ventennale nella realizzazione di circa trecento film, documentari, opere teatrali, dischi e concerti, lo ha portato a lavorare in Italia con varie Orchestre stabili, in Gran Bretagna con la London Symphony Orchestra e in Repubblica Ceca con la Czech Philarmonic Orchestra. Alcuni suoi lavori sono stati presentati e/o eseguiti in Francia, Malta, Stati Uniti, Cuba, Romania, Libano, Oman, Cina. Alcuni di questi hanno vinto premi e riconoscimenti sia in Europa che negli Stati Uniti.

Federica Michisanti e il progetto Trioness
Federica Michisanti, bassista, contrabbassista e compositrice, nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco, Trioness, con Simone Maggio al piano ed Emanuele Melisurgo al sax tenore e soprano, recensito nella rivista Giapponese The Walker’s e presentato da Pino Saulo nella trasmissione radiofonica di Radio Rai Tre “Battiti”.
Uscito nel gennaio 2017 per la Filibusta Records il secondo album, Isk, registrato con Simone Maggio e Matt Renzi al sax. Il progetto si chiama Trioness (come il primo album) e ne fa ora parte il sassofonista Gianluca Vigliar.
Ha preso parte alla registrazione del disco n.13 del 2016 per l’Espresso di Repubblica per la collana Jazz Corner, Jazz Italiano live alla Casa del Jazz.
Ha lavorato con Massimo Ranieri nel tour “Canto perché non so nuotare da quaranta anni”; con Giorgio Albertazzi in “Dante legge Albertazzi”.
Nel 2006 ha suonato, con il Trio di Simone Maggio, con Lee Konitz nel Festival Jazz sotto le stelle di Castiglion della Pescaia.
Suona nel progetto Sisters in Jazz con la sassofonista tedesca Nicole Johanntgen.
Ha insegnato nelle scuole romane Octopus Music Factory , VMD school of music, Lady bird project e Accademia Romana di Musica.

Il progetto che l’artista romana presenta a “La Verde Armonia” si chiama TRIONESS, che è anche il nome del primo disco pubblicato da Federica Michisanti. Il secondo si intitola ISK, pubblicato nel gennaio 2017 per la FILIBUSTA RECORDS.
La formazione, che propone composizioni di Federica, è un trio composto da contrabbasso, pianoforte e sax tenore. L’assenza della batteria e gli arrangiamenti di alcuni brani conferiscono alla musica un carattere quasi cameristico. Prevalente è la melodia e l’uso, talvolta, della sovrapposizione delle voci dei tre strumenti, sfruttandone le diversità timbriche per ricavarne una nuova trama musicale.

Gianluca Vigliar – sax tenore
Simone Maggio – piano
Federica Michisanti – contrabbasso

Domenica 4 Settembre 2016: performance teatrale “Miti, Voci e Metamorfosi”

Dopo il successo della prima assoluta del 22 maggio, nel Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano, diventato quest’anno “Giardino Sonoro” grazie alla complicità della scultrice Immacolata Datti e dei sound designer David Barittoni e Giacomo De Caterini, torna domenica 4 settembre (ore 17), a chiusura della stagione estiva 2016 del Festival “La Verde Armonia”, la performance teatrale “Miti, Voci e Metamorfosi”, che l’attrice romana Antonella Civale anima attraverso le suggestioni di Ovidio. 

Francesca, Immacolata e Antonella

Da sx, Francesca Venerosi Pesciolini, Antonella Civale e Immacolata Datti

Immacolata Datti e Antonella Civale, artiste romane, amiche, tornano a collaborare all’interno dell’esperimento sensoriale del “Giardino Sonoro” di Ghizzano. La loro sensibilità trova nel Giardino Venerosi Pesciolini, spiegano, «un palcoscenico ideale». Grazie al Festival La Verde Armonia, il giardino all’italiana di casa Venerosi Pesciolini ha iniziato a coinvolgere il proprio pubblico in percorsi espressivi sempre nuovi. Nella performance di domenica 4, un bis molto atteso dagli amici del “Giardino Sonoro”, le “Metamorfosi” di Ovidio, grazie all’interpretazione di Antonella, al suo dialogo con le creature materiche di Immacolata, all’evanescente presenza delle installazioni sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini, diffuse da altoparlanti invisibili, acquistano riflessi e significati nuovi.

«Il suono di armonici, ambiguo e misterioso, mi ha guidato in un mondo di sogno: le architetture non più di pietra, colonne ed archi diventati vegetali, le siepi con i loro angoli, leggibili come simboli numerici», spiega Immacolata. «Il giardino è un numero 4: la terra. Improvvisamente la voce di Antonella, con il racconto di Ovidio, animava le sculture, mi pareva si muovessero; loro che sono legno e terracotta sembrava volessero tornare ad essere umane. Nella mia fantasia i mondi si confondevano. Il mondo minerale, quello vegetale e animale sfumavano l’uno nell’altro quasi fossero interscambiabili perché la loro essenza, la loro sostanza vitale era la stessa. Metamorfosi. Anche le epoche storiche e le differenti popolazioni si sono sovrapposte. E così, per un attimo, “il Giardino degli Dei” con l’albero dai pomi d’oro è diventato il “Paradiso terrestre” con l’albero della conoscenza del bene e del male; il serpente e il drago entrambi costellazioni nel cielo. Ercole e Adamo rubavano insieme il pomo divino. Ho pensato che l’uomo ha da sempre cercato la stessa cosa, e sempre ha narrato la stessa storia: cambia solo il linguaggio».

Racconta Antonella: «Negli anni passati avevo già avuto modo di apprezzare l’opera di Immacolata Datti e di dare il mio contributo in alcune sue mostre. E’ sempre stato per me motivo di orgoglio e di gioia e sono felice che lei abbia deciso di coinvolgermi anche in questa speciale occasione. La prima volta in cui ho visitato il giardino Venerosi Pesciolini, intravedevo il felice connubio tra la bellissima architettura del giardino e la poesia che emanano le “Metamorfosi” della Datti. Io non ho fatto altro che mettermi in ascolto dell’ambiente e delle sculture, oltre a riempirmi dei suoni creati da David Barittoni e da Giacomo De Caterini, che animavano il giardino in molteplici modi. I visitatori hanno fatto il resto: il silenzio e la rapita attenzione con cui hanno ascoltato le mie letture di alcuni brani tratti da “Le metamorfosi” di Ovidio hanno coronato un momento già carico di emozioni e di suggestioni forti. Ringrazio Francesca Venerosi Pesciolini per aver voluto e sostenuto questa non comune iniziativa».

“Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi” è anche il titolo del libro che Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice del progetto “La Verde Armonia”, ha presentato al pubblico assieme a Ida Tonini, esperta di giardini e mitologia.

«Il libro – spiega Francesca Venerosi Pesciolini – è prima di tutto un gesto d’affetto verso questo giardino all’italiana, un tributo alla storia di un luogo che, per la nostra famiglia e per il paese di Ghizzano, ha un’importanza speciale. Assieme a Ida, che si è occupata dei testi, ne abbiamo ricostruito il lungo percorso, attraverso lunghe ricerche a cui Ida ha contribuito con la sua immensa cultura, io con gli archivi di casa Venerosi Pesciolini. L’introduzione è opera di Elena Lazzarini, critica d’arte, studiosa dell’Università di Pisa; la postfazione l’abbiamo affidata a Mario Bencivenni, storico dell’architettura e dei giardini, accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sua l’intuizione che, nel finale del libro, svela il magico legame che unisce il pomaio col resto del giardino, un parco privato che, grazie all’apertura estiva settimanale prevista dal Festival, diventa fruibile da tutti».

Lampetia

Domenica 22 maggio 2016: al via la quinta edizione de “La Verde Armonia”

Domenica 22 maggio, in concomitanza con l’apertura, in tutta Italia, dei giardini delle dimore storiche, il Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano vara il suo nuovo progetto, in cui la scultura, la musica, il teatro, la letteratura si intrecciano in un connubio di gesti e suoni, all’interno delle geometrie vegetali di uno dei giardini all’italiana più antichi e belli della nostra regione.
Con la complicità di un libro che ne racconta la storia e i segreti.

Il Giardino Sonoro di Ghizzano

Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi

Immacolata Datti

Immacolata Datti

La nuova avventura artistica de La Verde Armonia insegue il fascino senza tempo delle Metamorfosi di Ovidio. All’opera più nota del celebre poeta romano si ispirano le sculture di Immacolata Datti, che, a partire da domenica 22 maggio, e per tutto l’anno (durante il periodo invernale, le opere verranno accolte dalla limonaia), abiteranno, ospiti affascinanti e misteriose, il Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano, affiancate dalle installazioni sonore del compositore David Barittoni, che invitano lo spettatore ad addentrarsi in un’esperienza estetica multiforme e cangiante, come le tonalità di verde che popolano ogni angolo del giardino all’italiana di casa Venerosi Pesciolini, come le creature cui l’estro della scultrice Immacolata Datti dona vitalità e passione.

Domenica 22 è una giornata importante per le dimore storiche italiane: grazie alla Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), i giardini delle più antiche residenze del Paese aprono, a partire dalle ore 10 del 22 maggio, i loro parchi al pubblico. Tra questi, anche il Giardino Venerosi Pesciolini, che, per l’occasione, si veste d’arte. Con una giornata speciale il cui nome, “Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi”, è anche il titolo del libro che Francesca Venerosi Pesciolini, ideatrice del progetto “La Verde Armonia”, presenterà, alle 17, assieme a Ida Tonini, esperta di giardini e mitologia.

«Il libro – spiega Francesca Venerosi Pesciolini – è prima di tutto un gesto d’affetto verso questo giardino all’italiana, un tributo alla storia di un luogo che, per la nostra famiglia e per il paese di Ghizzano, ha un’importanza speciale. Assieme a Ida, che si è occupata dei testi, ne abbiamo ricostruito il lungo percorso, attraverso lunghe ricerche a cui Ida ha contribuito con la sua immensa cultura, io con gli archivi di casa Venerosi Pesciolini. L’introduzione è opera di Elena Lazzarini, critica d’arte, studiosa dell’Università di Pisa; la postfazione l’abbiamo affidata a Mario Bencivenni, storico dell’architettura e dei giardini, accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Sua l’intuizione che, nel finale del libro, svela il magico legame che unisce il pomaio col resto del giardino. Ma non voglio svelare di più…».

Lampetia

La giornata di domenica 22 all’interno del Giardino Sonoro di Ghizzano:
ore 10: apertura del Giardino Venerosi Pesciolini
ore 17: presentazione del libro “Il Giardino Sonoro di Ghizzano. Miti, Voci e Metamorfosi”.

Dopo la presentazione, la performance teatrale dell’attrice romana Antonella Civale, che, muovendosi tra le sculture di Immacolata Datti, guiderà il pubblico in una rappresentazione itinerante dedicata alle Metamorfosi di Ovidio.

Al termine dello spettacolo, degustazione delle eccellenze enogastronomiche della Valdera, coi vini della Tenuta di Ghizzano e varie specialità del territorio.

Il Giardino Venerosi Pesciolini, via della Chiesa 4, Ghizzano, Peccioli, sarà aperto al pubblico tutte le domeniche di giugno, luglio e agosto dalle 17 alle 20, o su appuntamento (info 346 2108857/0587 630096).

23 Agosto 2015 – Concerto lirico

Flavio Olivier

Flavio Olivier

L’edizione 2015 del Festival La Verde Armonia chiude in bellezza, grazie alla voce del controtenore spagnolo Flavio Olivier, figura di spicco del mondo del melodramma, accompagnato per l’occasione dal pianoforte di Margherita Flore. Nel Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano di Peccioli, un appuntamento imperdibile grazie ad un ospite di fama internazionale.

Controtenore, compositore e attore spagnolo, figura internazionalmente nota e apprezzata, sia per i suoi interventi nel mondo dell’opera, sia come cantante lirico in numerosi concerti e festival, Flavio Olivier ha collaborato con musicologi, direttori d’orchestra e compositori di prestigio come l’americano W. Cruchfield, musicologo e vocal coach, il danese Bo Holten, compositore e direttore d’orchestra, il francese M. Minkowski, direttore d’orchestra di musica barocca e neoclassica, Harry Chistophers, il britannico fondatore del Vocal ensemble Sixteen, Gabriel Garrido, direttore d’orchestra argentino, Stephen Stubbs, direttore d’orchestra americano, vincitore del Grammy Awards della Best Opera Recording 2015; e come Mario Pontiggia, regista e direttore artistico de La Fura del Baus.

Come nelle altre serate, la musica si fonde con il meraviglioso ambiente naturale che è il giardino all’italiana della Tenuta, vero gioiello botanico, e con “Verde Armonico”, la mostra dedicata all’arte figurativa e pittorica.

Vini della Tenuta di Ghizzano
Vini della Tenuta di Ghizzano

Musica e gusto
Durante la serata si rinnova l’appuntamento con il percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze della Valdera: sarà possibile gustare i Vini Grandi Cru della Costa Toscana e l’olio extra vergine di oliva della Tenuta di Ghizzano, i Pomi d’oro dell’Azienda Agricola Bio Colombini, il Maiale Brado di Palaia allevato dall’Azienda Agricola Carbonaia, i pecorini di Omnis, Azienda Casearia Biologica di Pomarance e il miele biologico dell’Azienda Agricola Elisabetta Fabbri di Lajatico.