Sabato 21 luglio, il secondo appuntamento live: in scena il Quartetto Sincronie, che esegue musiche di Beethoven e Ravel

Dopo il successo del duo jazz formato dal pianista Matteo Bizzarri e dalla cantante Benedetta Lupi, che lo scorso sabato hanno deliziato il pubblico del Festival La Verde Armonia con il loro concerto “Duke Ellington’Sound Of Love”, sabato 21, alle 19.30, il palcoscenico naturale del Giardino Sonoro di Ghizzano torna la musica dal vivo, questa volta con un programma dedicato al grande repertorio classico: il Quartetto Sincronie, formato dai violinisti Houman Vaziri e Agnese Maria Balestracci,dalla violista Arianna Bloise e dal violoncellista Valerio Cassano, esegue brani di Beethoven (Quartetto numero 10 in mi bemolle maggiore op. 74 “Le Arpe”) e di Ravel (Quartetto in fa maggiore).

Il Quartetto Sincronie

Il Giardino Sonoro apre alle 18: in attesa del concerto, i visitatori possono apprezzare l’installazione “Miti Voci Metamorfosi”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini e la voce recitante di Antonella Civale; e la personale “A Ciascuno La Sua Rosa”, rappresentazione al femminile attraverso le opere di Katerina.

L’artista Katerina tra le sue opere esposte nella Room

 Dopo la musica, i sapori. Alle 20.30, al via le degustazioni con le eccellenze enogastronomiche del territorio: per l’edizione 2018, La Verde Armonia propone al suo pubblico i prodotti delle aziende agricole La Carbonaia (specialità di carne suina), Sanna (formaggi), Fabbri (miele), Colombini (frutta e verdura).

 

 

Francesca con il pianista Matteo Bizzarri e la cantante Benedetta Lupi al termine del concerto del 14 luglio

“Duke Ellington’s sound of love”: concerto jazz del duo Bizzarri-Lupi. Il 14 luglio 2018 a Ghizzano, nel Giardino Sonoro

Sabato 14 luglio, alle 19, il Festival “La Verde Armonia” apre la stagione musicale con il concerto jazz del pianista Matteo Bizzarri e della cantante Benedetta Lupi, idealmente dedicato al grande pianista, compositore e direttore d’orchestra americano Duke Ellington: i due giovani talenti toscani hanno scelto infatti di chiamare il loro live “Duke Ellington’s sound of love”, che è il titolo di un famoso brano che Charles Mingus dedicò al mitico band leader. Sarà un viaggio musicale attraverso brani celebri, da “But not for me” (Gershwin) a “Goodbye pork pie hat” (Mingus), da “Wave” (Jobim) a “Polka dots and moonbeams” (Van Hausen), passando da composizioni originali dello stesso Matteo Bizzarri, come “Through”.

Il Duo Bizzarri-Lupi

Matteo Bizzarri
Nato il 26/11/1996 a Firenze, pistoiese d’adozione, ha cominciato a studiare pianoforte all’età di 7 anni, alternando gli studi di musica classica al jazz. Attualmente è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università di Pisa e presso l’ISSM “Mascagni” di Livorno, al secondo anno del triennio in pianoforte jazz con Mauro Grossi (composizione e arrangiamento) e Andrea Pellegrini (pianoforte). Si è dedicato, oltre che alla musica moderna, anche alla musica antica, frequentando corsi di organo e composizione organistica con Anna Picchiarini, di clavicembalo e fortepiano con Ottaviano Tenerani e improvvisazione organistica con David Cassan.
Da diversi anni si dedica alla composizione e recentemente è stato premiato in questo ambito nella prima edizione del concorso “I linguaggi del Divino”, indetto dalla diocesi di
Pistoia, con un suo pezzo originale intitolato “Quadri vaganti”.
Suona spesso in formazione di quintetto e di duo, non mancando occasioni in piano singolo tra Pisa, Livorno e Pistoia.

Benedetta Lupi
Nata a Piombino (LI) nel 1997, inizia sin da piccola a studiare canto Pop e Blues, imparando anche a suonare la chitarra e il pianoforte. La sua precoce partecipazione a numerosi stage e concorsi la
portano sin da subito ad ottenere ottimi risultati: partecipa tre volte al Festival di Castrocaro e risulta vincitrice dell’International Contest di Locarno (CH) nel 2015. Attratta dallo studio di qualsiasi genere musicale, ma in particolare del Jazz, accede all’ISSM Mascagni di Livorno nel
2016 e sta attualmente frequentando il secondo anno. È stata definita da critici ed esperti del settore leggiadra, sensuale, elegante e talentuosa, una voce jazz dall’espressività capace e dotata di sfumature blues e soul, con uno scat sicuro ed ammaliante. Ha partecipato a varie Masterclass con Albert Hera, Diana Torto, e Danilo Rea. Sta studiando composizione e arrangiamento con Mauro Grossi e studia canto jazz con Tiziana Ghiglioni e Michela Lombardi; ha seguito i corsi Voicecraft sino al raggiungimento della certificazione Teacher con Loretta Martinez ed Elisa Turlà.
Attualmente presta la sua voce a due gruppi musicali: “CalmApparente”, con i quali ha inciso un album inedito, e il “Duo Acustico” chitarra e voce.

 

I concerti di luglio 2018 del Festival La Verde Armonia. Il Giardino Sonoro di Ghizzano s’illumina di musica

Il 14 e il 21 luglio, un ricco programma concertistico che spazia dalla classica al Jazz, con due ensemble di giovani interpreti: il Quartetto Sincronie e il duo Bizzarri-Lupi

  Torna il Festival La Verde Armonia, la rassegna culturale che, nel periodo estivo, accende il Giardino Sonoro di Ghizzano con incontri e concerti che coniugano scultura, pittura, letteratura, musica. L’edizione 2018 propone un programma che spazia dal repertorio classico al jazz: sabato 14 luglio, alle 19, il duo formato dal pianista Matteo Bizzarri e dalla cantante Benedetta Lupi presenta un viaggio musicale attraverso brani celebri, da “But not for me” (Gershwin) a “Goodbye pork pie hat” (Mingus), da “Wave” (Jobim) a “Polka dots and moonbeams” (Van Hausen), passando da composizioni originali come “Through” (Bizzarri).

Il Duo Bizzarri-Lupi

Sabato 21 luglio, sempre alle 19, il Quartetto Sincronie, formato dai violinisti Houman Vaziri e Agnese Maria Balestracci, dalla violista Arianna Bloise e dal violoncellista Valerio Cassano, suona brani di Beethoven (Quartetto numero 10 in mi bemolle maggiore op. 74 “Le Arpe”) e di Ravel (Quartetto in fa maggiore).

Il Quartetto Sincronie

Dopo il successo della performance della regista-attrice romana Antonella Civale, che lo scorso 27 maggio, in occasione della speciale giornata Adsi dedicata alle dimore storiche, ha di nuovo portato sul palcoscenico naturale di villa Venerosi Pesciolini il suo reading dedicato a Rilke, il Giardino all’italiana di Ghizzano attende il suo pubblico con due nuovi, imperdibili appuntamenti, in cui la bellezza del suono si sposa con quella, altrettanto efficace, delle architetture vegetali di un luogo unico nel suo genere.

Per tutta l’estate, i visitatori saranno accolti da “Le metamorfosi di Ovidio”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini.

Per info e prenotazioni: Francesca tel. 346 2108857 – email francescavp@tenutadighizzano.com

Domenica 27 maggio, a Ghizzano, è di nuovo Verde Armonia

In occasione della Giornata Nazionale A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane), il tradizionale appuntamento di primavera che permette al pubblico di visitare oltre 400 residenze d’epoca di grande valore storico-culturale, Villa Venerosi Pesciolini, alle 17, apre le porte del suo giardino all’italiana per ospitare la nuova edizione del Festival La Verde Armonia, che affida il suo primo spettacolo dal vivo del 2018 alla voce e alla recitazione di Antonella Civale, autrice e interprete di un coinvolgente reading dedicato a Rilke.

Locandina Mirra ridotta

Un graditissimo ritorno, quello dell’attrice e regista romana Antonella Civale, amica di lunga data del Festival La Verde Armonia, che ogni estate, a Ghizzano di Peccioli, anima il giardino all’italiana di Villa Venerosi Pesciolini con mostre d’arte, installazioni e performance che spaziano dal teatro alla musica. Domenica, e per tutta l’estate, i visitatori saranno accolti da “Le metamorfosi di Ovidio”, percorso itinerante che guida alla scoperta di otto sculture di legno e terracotta a dimensione umana realizzate da Immacolata Datti, con in sottofondo le architetture sonore di David Barittoni e Giacomo De Caterini.

Il primo appuntamento che il Festival offre al suo pubblico è “La vita ha ragione, in ogni caso”, un reading con musica dal vivo (la colonna sonora dello spettacolo è caratterizzata dalle musiche originali del maestro Cesare Botta) dedicato ai versi di Rainer Maria Rilke che va in scena alle 19.

«”La vita ha ragione, in ogni caso” – spiega Civale – è un reading con musica dal vivo. Il testo è un adattamento da vari componimenti del grande poeta boemo Rainer Maria Rilke. In particolare, leggerò “Lettere ad un giovane poeta”, ma ci sono inserti costituiti da alcune sue poesie e altri, in prosa, da “I quaderni di Malte Laurids Brigge”. Sarò accompagnata dalle evocative musiche del Maestro Cesare Botta, che ne è anche il compositore. La durata è di un’ora circa. Quello che maggiormente vorrei trasmettere è un invito alla dolcezza, alla pazienza, alla grazia della comunione fra i tanti elementi che caratterizzano l’esistenza. Gli argomenti trattati dall’autore sono moltissimi e, pur essendo una voce dei primi del ‘900, a volte è estremamente attuale, nonché premonitore di alcuni rinnovamenti sociali e di pensiero che arriveranno dopo di lui. I suoi toni vanno dal paternalistico all’amichevole, al duro ammonimento, ma sempre inneggiando alla vita, in tutte le sue forme, e incoraggiando la ricerca della profondità delle cose».